giovanni

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Ottobre-Dicembre: "Mediterranea" - Ciclo di Conferenze

 

 

 

 

La Biblioteca “Gino Pallotta” Fregene e la Fondazione Roma Sapienza,

con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Fiumicino,

vi invitano a:

 

“MEDITERRANEA”

Atlante nautico in sei carte 1646

 

Ciclo di Conferenze

  con proiezione di diapositive 

     I temi delle conferenze che qui presentiamo riguardano tutti le comunicazioni e i movimenti su grandi distanze che sin dai tempi più antichi si sono svolti nel Mediterraneo. Il Mediterraneo, ieri come oggi, via fondamentale di comunicazione e incontro tra popoli e culture diverse.  Le varie tematiche  scaturiscono da  ricerche in gran parte svolte nell’ambito dell’Università La  Sapienza e uno degli scopi della nostra iniziativa  è quello di rendere fruibile da un pubblico più ampio e variegato il patrimonio di  conoscenze accumulato in anni di ricerche e di insegnamento. Vorremmo definire l’iniziativa “sapienza fuori della Sapienza”.

 

PROGRAMMA

 

18 OTTOBRE 2014: ore 18,30 presso HOTEL LA CONCHIGLIA, FREGENE

                            

Venuti dal mare: eroi, profughi, fondatori di città

    Dopo la caduta di Troia il Mediterraneo è solcato dalle navi degli eroi greci che affrontano l’avventuroso viaggio di ritorno in patria e degli eroi troiani, sopravvissuti e profughi, alla ricerca di nuove patrie. Miti riflesso di eventi storici, paradigmatici, ed oggi, purtroppo, ancora attuali.

Maria Fenelli, già professore associato di Topografia dell’Italia antica all’Università Sapienza di Roma. E’stata membro del Consiglio Accademico dell’Ateneo Federato delle Scienze Umane, delle Arti e dell’Ambiente, del Comitato Tecnico scientifico per i Beni Archeologici del MiBACT, del Comitato Scientifico istituito dalla Regione Lazio per i Cataloghi dei Musei locali. Ha condotto ricerche topografiche in Etruria e nel Lazio, coordinato l’unità “Topografia antica nell’ambito del “Progetto Veio” (convenzione Sapienza-MiBACT), diretto la ricerca archeologica a Lavinium, odierna Pratica di Mare, dallo scavo archeologico alla ricomposizione, restauro e catalogazione dei reperti: una limitata selezione dello straordinario patrimonio è oggi esposta nel Museo Archeologico di  Pratica di Mare. E’ membro della Fondazione Sapienza Università di Roma.

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8 NOVEMBRE 2014: ore 18,30 presso la SALA IN VIA DEL BUTTERO, MACCARESE

     

Le dune, il lago, il mare: una comunità di villaggio dell’età del rame a Maccarese

Il villaggio dell'eta' del Rame di Maccarese, datato a circa 4500 anni da oggi, ha rivelato una serie di capanne di grandi dimensioni, pozzetti e strutture accessorie, rappresentando una testimonianza importante della vita quotidiana in un periodo così antico. Inoltre, la sepoltura intenzionale di un cavallo e' risultata essere la testimonianza piu' antica della domesticazione di questo animale.

Alessandra Manfredini ha insegnato Ecologia Preistorica all'Università di Roma "La Sapienza" e ha condotto numerosi scavi in siti del neolitico (Masseria Candelaro, Foggia) e dell'eta' del Rame (Maccarese). Direttore fino al 2011 della Rivista "Origini" e del Museo delle Origini. Ha fatto parte del collegio dei Docenti del Dottorato e della Scuola di specializzazione in Archeologia della Sapienza e  del Consiglio Scientifico dell’IIPP (Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria).Ha al suo attivo numerose pubblicazioni e alcune monografie, una delle quali sugli scavi condotti a Maccarese.

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22 NOVEMBRE 2014: ore 18,30 presso HOTEL LA CONCHIGLIA, FREGENE

 

Dal Mediterraneo al deserto: il “popolo del cavallo” nella preistoria recente del Sahara

Tra il secondo e il primo millennio a.C. elementi mediterranei attraverso il Delta del Nilo e la regione costiera penetrano nel Sahara Centrale. Ad essi si attribuisce l’introduzione  in Nord Africa del cavallo, equipaggiato con il carro da guerra, lungo percorsi che in certo modo anticipano il tracciato delle carovaniere sahariane. Tali percorsi sono segnati da monumenti in pietra  e da numerosissimi graffiti e dipinti sulle rocce  con scene di cavallo e carro. In questa fase  possiamo riconoscere la premessa dei regni di età storica e, in parte,  del popolamento nomade attuale.

Barbara Barich, già professore di Etnografia Preistorica dell’Africa all’Università Sapienza di Roma, ha diretto Missioni archeologiche  ufficiali della Sapienza nel Sahara Libico (Jebel Gharbi)  e nel Sahara Egiziano (Oasi di Farafra e  Gilf Kebir)  dedicandosi allo studio delle società preistoriche del Sahara e della Valle del Nilo. Come membro della Scuola di Dottorato  e della Scuola di Specializzazione in Archeologia  della stessa Sapienza  ha formato una nutrita schiera di giovani ricercatori. E’  Presidente della XXV Commissione dell’UISPP (Union Internationale Sciences Préhistoriques et Protohistoriques);  membro della Fondazione Sapienza Università di Roma  e del  Direttivo ISMEO, Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente. E’  autrice di un’ampia bibliografia specialmente centrata sui temi della trasformazione delle società sahariane in  parallelo con i cambiamenti dell’ambiente.

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29 NOVEMBRE 2014: ore 18,30 presso la SALA CONFERENZE IN VIA DEL BUTTERO, MACCARESE

 

Pirateria: tracce e riscontri dall’archeologia sottomarina

Le ricerche di archeologia sottomarina, note per essere di primaria importanza per gli studi di architettura navale, tecnica di navigazione, ricostruzione di traffici commerciali e per aver fatto “riemergere” straordinarie opere d’arte, offrono anche insperati riscontri e testimonianze della pirateria nel mondo antico.

Piero Alfredo Gianfrotta è professore ordinario in congedo. Ha insegnato “Topografia antica” presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Bari e, successivamente, in quella di Conservazione dei Beni Culturali dell’Università degli Studi della Tuscia (Viterbo) ove ha insegnato anche “Archeologia subacquea”, è stato Direttore del Dipartimento di scienze del mondo antico e Preside della Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali. Ha effettuato ricerche topografiche e scavi in molte località italiane, ampliato gli studi di topografia antica attraverso la ricerca archeologica subacquea. In tale ambito s’inseriscono numerose ricerche e scavi sottomarini condotti in Italia (Baia, Napoli, Posillipo, Pozzuoli, Porto Giulio, Miseno, Vivara, Ponza, Porto Clementino, Egnazia, Porto Cesareo, Giardini Naxos, Gela); in Francia (in Corsica e a Narbonne); in Turchia (porto di Kyme; Mirina; Elea).  Ha diretto scavi di relitti di navi romane, tra cui uno con dolia a Ladispoli (Rm) e uno con anfore vinarie italiche a Punta Licosa, nel Cilento. E’ autore di pubblicazioni specialistiche, monografie e articoli (alcuni in francese, in inglese, in spagnolo e in tedesco), oltre che di articoli in periodici di divulgazione scientifica e su quotidiani.      

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6 dicembre 2014 ore 18,30 presso la SALA IN VIA DEL BUTTERO, MACCARESE

L’alfabeto corre sulle onde
L’alfabeto da oriente a occidente, storia di un mezzo di comunicazione

 

L’alfabeto fenicio diffuso dal Vicino Oriente verso i paesi occidentali divenne uno dei maggiori sistemi di scrittura e fu impiegato in una grande varietà di linguaggi. I fenici avevano sviluppato un'importante civiltà marittima nel Mediterraneo, sulle coste dell'attuale Libano. Per la complessità dei loro rapporti commerciali, sentirono la necessità di dotarsi di un sistema di scrittura adeguato. Si può dire che la loro invenzione fu uno dei maggiori contributi all’avanzamento della civiltà occidentale.

Maria Giulia Amadasi già professore ordinario di Epigrafia Semitica presso il Dipartimento di Scienze dell’Antichità della Sapienza Università di Roma. E' stata direttrice del “Museo del Vicino Oriente” dellUniversità La Sapienza. E' membro corrispondente dell'Istituto archeologico germanico. Ha partecipato come epigrafista alle Missioni archeologiche dell'Università di Roma a Mozia (Sicilia), a Monte Sirai (Sardegna), a Tas Silg (Malta); delle Missioni, da ultimo, delle Università di Napoli e Firenze e Bologna a Tell Barri e a Tell Afis (Siria). Ha compiuto missioni epigrafiche (Università di Roma e CNR) a Cipro e in Tripolitania. Ha in atto lo studio e la pubblicazione delle iscrizioni fenicie del santuario di Astarte a Malta e dell'archivio fenicio della città di Idalion (Cipro). E’ autrice di una vasta bibliografia sui temi di storia della scrittura, di grammatica e di epigrafia semitica (corpus delle iscrizioni di Mozia, Kition, Tripolitania, ecc.).

 

 

 

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