Angiolo Marroni per anni Garante dei diritti dei detenuti del Lazio, ha scritto con Stefano Liburdi questo libro che rappresenta un percorso nella realtà delle carceri italiane condotto da due punti di vista differenti ma complementari: chi lavora per migliorarlo e chi lo subisce. A cinque testimonianze personali di detenuti si accompagna un’analisi sulla funzione della pena detentiva, un pamphlet di ampio respiro politico sulla concezione del carcere nell’odierna “società della paura”, analisi che parte dalla funzione correttiva della detenzione indicata dall’Articolo 27 della Costituzione italiana, spesso trascurato dalla politica e dall’opinione pubblica, tanto più in seguito alle ondate xenofobe e alle paure scatenate dai fenomeni migratori. Una particolare attenzione è riservata al tema della criminalità organizzata, come sottolinea Carmelo Cantone nella prefazione, Provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria nella Regione Puglia, nonché importanti riflessioni e critiche sull’ultima legge approvata in materia di diritto penale e procedura penale fortemente influenzata dalla vicenda di Mafia Capitale